L'Estate Italiana/2
Pubblicato da Simone Serafini alle 16:07 in
Altri highliths dalle spiagge italiche dell’Estate appena passata.
Orfani di MammaRcs. Per la prima volta dopo tanti anni l’Rcs non ha organizzato il campionato italiano. Il contratto tra Federvolley e la società proprietaria tra l’altro della Gazzetta dello Sport non prevede il numero di tappe. Così l’Rcs ha puntato sull’internazionalità (World Tour a Milano, Satelliti e Challenger in giro per la penisola), su un paio di eventi/esibizioni (King of the Beach, Arnette Cup) e, per tenere fede al contratto, le Finali del Campionato. Così il rosa non è stato il colore predominante lungo le spiagge nostrane toccate dal beach volley. E a noi spiaggiaroli è mancato parecchio.
Mi sento tanto sola. L’abbandonata Fipav si è un po’ smarrita alla dipartita dell’Rcs. L’idea dell’Italian Series divisa per montepremi è di per sé buona, anzi per i giocatori di medio livello sarebbe anche un modo per partecipare a tornei meno ricchi ma con più possibilità di piazzarsi (con più tornei contemporanei l’atleta si sceglie per sé il più conveniente). I tornei dell’Italian Series danno i punti per il ranking italiano. Il vecchio Campionato Italiano. C’è stato però un problema non da poco. I soldi. Perché prima era l’Rcs a garantire il montepremi, la Fipav la gestione dell’organizzazione tecnico-arbitrale. Ora mancando il sovvenzionatore ogni patron di un evento deve provvedere a procacciarsi i soldi per i premi. E non è stato così semplice. Il risultato è stato che in un’estate sono stati organizzati soltanto tre (3) tornei Pro (montepremi di 10000 euro, soltanto maschili), svariati Master (da 3000 fino a 5000 euro, ma solo a Modena la cifra tendeva a quella massima, gli altri verso la minima), qualche Open (1500-2000 euro). Insomma pochi tornei e quasi tutti con soldi che a malapena ti rifanno delle spese.
I Grandi Vecchi. Avranno quasi ottanta anni in due, però Gianni Mascagna e Andrea Giurghi dettano ancora legge sulla sabbia. Tre campionati italiani vinti per Gianni, due per Andrea (conditi dal nono posto ad Atlanta ’96). E la scorsa estate una vittoria al Pro dell’Italian Series di Catania, una finale al torneo Challenger e la finale sfiorata, perdendo contro Lione-Varnier, al Campionato Italiano a Jesolo. A esemplificare che nel beach volley più che in ogni altro sport se il fisico regge l’esperienza e la testa fanno la differenza.
Simone Serafini







1. Angelo Murri, Giovedì 1 Dicembre 2005 ore 11:13
già...se la fipav non trova un altro sponsor all'altezza dell'RCS quest'anno vedremo ancora tornei poveri di montepremi con atleti che per risparmiare si sceglieranno quelli più vicini e un pò più ricchi...
Gianni e Andrea? son parecchi ad aspettare che lascino per prenderne il posto ma sono sempre lì, e quando cominciano a sentire profumo di finale diventano delle furie..ti ricordi il torneo di VT di quest'anno Simo?..e si che io avevo visti vincenti sicuri Ciccio Cordovana e Armeti..