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Mar 0631

L'ultima Pennellata

Pubblicato da Simone Serafini alle 16:48 in


Domenica saremo tutti un po’ più tristi. Perché ci mancherà qualcosa. Come lo siamo stati, almeno chi è appassionato di calcio, quando hanno smesso di calcare i campi gente come Mancini e Roberto Baggio. Al di là delle maglie, delle bandiere, delle squadre. Quando un Artista smette di comporre, tutta l’Arte in generale è un po’ più povera. Così ci sentiremo al fischio finale di Macerata-Santa Croce. L’ultima partita di Luca Cantagalli. Uno della Generazione di Fenomeni. Uno di quelli che ha il merito di aver fatto crescere il movimento pallavolistico in Italia, protagonista di quella Nazionale del Secolo che ci ha fatto innamorare di questo sport. Non ci sono le parole per descrivere Luca Cantagalli. Basta pensare a ciò che ha vinto, a come ha giocato e pennellato pallavolo per più di vent’anni ai massimi livelli. Smette un pezzo di Storia della Pallavolo Italiana.

Mar 0630

Corsi e Ricorsi Storici...Mancati

Pubblicato da Simone Serafini alle 17:20 in


Avevo già preparato il post che volevo pubblicare oggi. Scritto con la speranza, resa vana dalla vittoria di Perugia ieri contro Treviso che ci taglia fuori matematicamente dai playoff. Ieri avevo pescato nella mia memoria una storia di undici anni fa, che si sarebbe cucita perfettamente come un abito su misura per l’ultimo turno di domenica prossima. Una sorta di “Corsi e Ricorsi Storici”, per dirla alla Giambattista Vico, alla quale noi di Vibo ci stavamo aggrappando. La racconto comunque.

Uno degli attori protagonisti è Cagliari. Come lo sarebbe stato ora. In quell’unico campionato di A1 maschile, alla penultima giornata, Cagliari ospita Bologna, in lotta per un posto nei playoff. Cagliari ha vinto una sola partita. La terza di andata. Una stagione quasi intera senza la gioia di un altro successo. La mattina, nell’allenamento pregara, Radames Lattari, nel suo italiano misto portoghese dice: “Ragazzi, oggi non vi chiedo di giocare per vincere. Quello lo so che lo fate ogni domenica. Oggi vi chiedo una VITTORIA. Per il pubblico, che è l’ultima in casa in serie A1. Ma soprattutto per noi”. Poi la partita la sera. Sotto due a zero, sembra una delle solite partite di quell’annata balorda. Tanto impegno, troppi limiti tecnici. Bologna che veleggia in beata tranquillità. Poi invece…d’un tratto, spinti da chissà cosa, il recupero. La rimonta. Il pareggio. Il tiebreak, tante altre volte fatale. Stavolta no, perché è 15-13 per Cagliari. La seconda e ultima vittoria di quell’anno. Bologna perde e non entra ai playoff…

Ma la Storia non potrà ripetersi. Perugia non corre il rischio di Bologna di undici anni fa.

Mar 0629

La Matassa c'è. E il Bandolo?

Pubblicato da Simone Serafini alle 15:50 in


Stasera la matassa playoff-salvezza potrebbe dipanarsi leggermente. Perugia ospita i campioni d’Europa di Treviso nel posticipo prima dell’ultimo round di domenica prossima. Qualora Perugia vincesse con Treviso, gli umbri sarebbero sicuri dei playoff. Intreccio “simpatico” quello dell’ultimo turno di A1 maschile, tra lotta per il primato, mischia per l’ottavo posto, battaglia per non scendere all’inferno. Macerata e Treviso, a caccia del primo posto, giocheranno contro Santa Croce e Padova, sul ciglio del baratro ma per il momento al sicuro perché con un piede nel vuoto c’è Latina. La quale ospita Vibo. La quale è ora nona a un punto da Perugia, che invece andrà dalla già retrocessa Cagliari. Che groviglio. Dicevo che stasera potrebbe districarsi leggermente. Se invece il pronostico segue la sua corsa, allora dalle 18 di domenica si vivrà sul filo delle emozioni in parecchie città. Con la testa sul campo e le orecchie sintonizzate sugli altri campi. In ballo primato, playoff e salvezza. Pensate soltanto all’atmosfera che ci sarà a Latina. Noi di Vibo dobbiamo vincere per sperare nell’ottavo posto, aspettando buone notizie da Cagliari. Latina deve vincere per non retrocedere, e sperare che Santa Croce e Padova non facciano punti. Ah, nota personale. Io e il mio coach Santilli siamo freschi ex di Latina. Che dite, ci sono tutti gli ingredienti?

Mar 0628

Onore ai Vinti, Complimenti ai Vincitori

Pubblicato da Simone Serafini alle 23:39 in


Ieri ho voluto scrivere di Cagliari perché retrocedere è un po’ morire dentro, sempre sportivamente parlando. Ti rimane l’amaro in bocca, il senso di inadeguatezza. Quando perdi una finale c’è grossa delusione, ovvio. Ma è diverso che lottare per non retrocedere, cioè combattere per sopravvivere. Una finale persa è una gioia mancata. Una retrocessione sa di fallimento. Oggi però si deve onorare un’altra Regina di Coppe. Il Rivergaro ha vinto la Coppa Italia di A2 Femminile. Era la logica favorita. La vincitrice designata. Ma i colleghi al maschile di Taranto avevano fallito l’appuntamento con la Coppa. Invece le piacentine nonostante la pressione sulle spalle hanno raggiunto il primo obiettivo stagionale. Il secondo è a portata di mano, anche se il primo posto (cioè promozione diretta) non è in cassaforte, perché Castelfidardo e Sassuolo sono 4 e 5 punti indietro e mancano sei partite alla fine. Intanto però la bacheca della società emiliana si è arricchita. Complimenti al tecnico Barbieri e alle giocatrici.

Mar 0627

Arrivederci Cagliari

Pubblicato da Simone Serafini alle 21:38 in


Potrei unirmi al coro di giubilo che si leva per celebrare il ritorno sul tetto d’Europa di una squadra di club maschile italiana. Potrei descrivere il secondo boato nel giro di pochi mesi del PalaLottomatica di Roma, teatro del trionfo Sisley Treviso. Un successo cercato, voluto, sofferto, meritato. Ma vado controcorrente e scrivo di un “dramma”, sportivo si intende. Perché la domenica appena trascorsa ha sancito la matematica retrocessione di Cagliari in serie A2. Una stagione sempre in salita per gli isolani. Come una malattia lunga, prolungata e deteriorante, il cammino del Cagliari è stato una rincorsa fin dalla prima giornata. Si sapeva che Cagliari avrebbe dovuto lottare per la salvezza. E infatti ha lottato, ha sgomitato. Ha provato a non mollare mai. Ma non ce l’ha fatta. È partita così così, poi ha fatto gridare alla “matricola terribile” giustiziando Vibo, Modena e Trento in rapida sequenza. Poi il tunnel, con tante possibilità di risalita gettate al vento, come qui a Vibo quando in vantaggio nel quarto 23-20 e 24-21 non ha saputo chiudere e prendere almeno un punto. Le boccate d’ossigeno contro Latina e di nuovo Trento. Le speranze affossate negli scontri diretti contro Santa Croce e Padova. E’ la dura legge dello sport. C’è chi gioisce per l’ennesimo successo e chi si sente cadere il mondo addosso. Nello stesso giorno.

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