Il mondo del volley visto da uno dei suoi protagonisti
Sta per cominciare la nuova stagione della serie A1 femminile e Pianeta Volley ha avuto il piacere di intervistare una delle sue protagoniste, reduce dal Mondiale in Giappone. Parliamo di Cristina Barcellini, la giovane schiacciatrice dell'Asystel Novara, 24 anni compiuti da pochi giorni (il 20 novembre) e, da quest'anno, un ruolo di grande responsabilità: sarà infatti la capitana della sua squadra.
Con le Asystelle Barcio (come la chiamano i tifosi) ha vinto una Coppa di Lega nel 2007 e la Coppa Cev nel 2009, risultando in quest'ultimo caso anche la miglior giocatrice della competizione.
Con la nazionale ha vinto nel 2009 un argento al torneo di Montreaux, l'oro all'Universiade e al Grand Champions Cup, nel 2010 il bronzo al World Grand Prix.
Ecco cosa ci ha raccontato qualche giorno prima dell'esordio in campionato delle Asystelle contro il Piacenza.
Cristina, comincia la nuova stagione, che sensazione provi a essere la capitana della tua squadra quest'anno?
È cambiato tantissimo il mio ruolo, perché fino all'anno scorso ero io che avevo bisogno di aiuto e consigli. Quest'anno, invece, sono le mie compagne che mi chiedono qualche suggerimento anche in campo e se c'è da chiedere qualcosa vengono da me. Mi fa molto piacere. Non sono ancora un punto di riferimento, perché sono tornata ancora da poco ma sicuramente sono molto contenta di avere qualche responsabilità in più.
Come va con il nuovo allenatore Gianni Caprara?
Bene! Ci fa lavorare, ma ci spiega benissimo le cose e ha molto entusiasmo. In palestra c'è davvero molto entusiasmo, è bello lavorare, ci andiamo volentieri. È una persona pallavolisticamente molto preparata, perciò è proprio un piacere lavorare con lui.
Non sarete impegnate nelle coppe europee, potrete dunque concentrare tutte le energie nelle competizioni nazionali. Considerato che vi siete rafforzate molto con nomi come la Sansonna, la Velikovic, la Folie, la Horwath, la Paolini e il ritorno della Lombardo e della Bechis, che possibilità ha il Novara di vincere lo scudetto?
Non ho ancora idea del valore reale di questa squadra. Sono tornata da una settimana e questa è una squadra molto giovane, che deve crescere. Penso che proprio per la giovane età, nel corso del campionato, Novara avrà una crescita maggiore. Per ora non posso dirti dove potremo arrivare, per esempio tra tre mesi, lo capiremo cammin facendo.
Chi sono le avversarie più temibili?
Sicuramente Bergamo, poi Villa Cortese e Pesaro.
Hai da poco ricevuto il premio del Coni come atleta novarese del 2009. È stato un bel regalo di compleanno...
Bellissimo! Me lo hanno consegnato proprio il giorno del mio compleanno. È un premio prestigioso e poi, essendomi stato consegnato proprio nella città in cui sono nata, ha un valore ancora più grande.
A questo link trovate la seconda parte dell'intervista in cui Cristina ci parla della Nazionale e della partecipazione delle Asystelle al film Maschi contro femmine.
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